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Quanti giorni hai per pagare la multa dell'autovelox

La redazione di AEQUA. Pubblicata il 16 settembre 2026.

In breve

Hai 5 giorni dalla notifica per pagare con lo sconto del 30 %, e 60 giorni per pagare l'importo pieno. Lo sconto non si applica se la sanzione comporta la sospensione della patente o la confisca del veicolo. Dopo i 60 giorni scatta una maggiorazione del 10 % per ogni semestre di ritardo, e la pratica passa alla riscossione con cartella esattoriale. Puoi pagare con pagoPA, tramite il QR code sul verbale, in posta o in banca. Pagare e fare ricorso sono alternativi: se paghi, anche in parte, il ricorso non è più possibile.

Due termini che contano

Termine dalla notificaCosa succedeImporto
5 giorniPagamento con scontoImporto del verbale ridotto del 30 %
60 giorniPagamento in misura ridottaImporto pieno del verbale
Oltre 60 giorniMaggiorazione per ritardo+10 % per ogni semestre di ritardo

Entrambi i termini decorrono dalla notifica del verbale, oppure dalla contestazione immediata se l'agente te l'ha consegnato sul posto.

Quando lo sconto del 30% non si applica

La riduzione prevista dall'art. 202 del Codice della Strada è esclusa quando la violazione comporta anche una sanzione accessoria di sospensione della patente o di confisca del veicolo. In quei casi devi comunque l'importo pieno, anche se paghi entro 5 giorni.

Per un eccesso di velocità, questo riguarda in pratica le fasce più alte, dove la sospensione della patente è prevista insieme alla sanzione economica.

Se hai dubbi su quale fascia si applica al tuo caso, controlla il comma dell'art. 142 citato nel verbale.

Dopo i 60 giorni

Se non paghi entro 60 giorni e non presenti ricorso, la sanzione va incontro a una maggiorazione del 10 % per ogni semestre di ritardo, secondo l'art. 27 della legge 689/1981. In pratica l'importo cresce di circa il 20 % l'anno.

Trascorso ulteriore tempo, l'ente creditore iscrive il debito a ruolo e Agenzia delle Entrate-Riscossione notifica una cartella esattoriale, che apre termini e strade di difesa diverse da quelle del verbale originario.

  • Entro 5 giorni: paghi con lo sconto del 30 %, se non c'è sospensione o confisca
  • Entro 60 giorni: paghi l'importo pieno, oppure presenti ricorso
  • Oltre 60 giorni: l'importo cresce con la maggiorazione semestrale
  • Se arriva la cartella: puoi ancora verificarne la regolarità

Come si paga

Il canale più comune è pagoPA: inquadri il QR code stampato sul verbale, oppure inserisci manualmente il codice avviso e il codice fiscale dell'ente che ha emesso la multa, tramite l'app IO, la tua banca o un altro servizio abilitato. In alternativa puoi pagare allo sportello di poste o banca indicato sul verbale.

Se l'importo supera 200 €, e ricorrono le condizioni di disagio economico previste dall'art. 202-bis, puoi chiedere la rateizzazione all'ente che ha emesso il verbale. Attenzione: la richiesta di rateizzazione preclude la possibilità di fare ricorso.

Pagare o fare ricorso: una scelta, non entrambe

Il pagamento, anche parziale o in misura ridotta, estingue l'obbligazione e rende il ricorso privo di oggetto: se hai intenzione di contestare il verbale, non pagare prima di aver deciso.

AEQUA legge il verbale e ti dice se ha senso fare ricorso prima che tu scelga, per 2,90 €; se decidi di procedere, scrive l'atto per 17,00 € in più. Lo trovi sulla home di alpha-aequa.com.

Domande frequenti

Entro 5 giorni dalla notifica o dalla contestazione immediata, ottieni una riduzione del 30 % sull'importo del verbale, in base all'art. 202 del Codice della Strada. Lo sconto non si applica se la violazione comporta sospensione della patente o confisca del veicolo: in quei casi devi l'importo pieno.

L'importo dovuto aumenta del 10 % per ogni semestre di ritardo, secondo l'art. 27 della legge 689/1981, quindi circa il 20 % in più ogni anno. Se il ritardo continua, la pratica passa alla riscossione e arriva una cartella esattoriale dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione.

No. Il pagamento, anche parziale o in misura ridotta, estingue l'obbligazione e rende il ricorso privo di oggetto. Se vuoi contestare il verbale, valuta prima di pagare: i due percorsi, pagamento e ricorso, sono alternativi e non si possono combinare per lo stesso verbale.

Sì, se l'importo supera 200 € e il tuo reddito IRPEF rientra nelle soglie di disagio economico previste dall'art. 202-bis del Codice della Strada. La richiesta va fatta all'ente che ha emesso il verbale. Attenzione: chiedere la rateizzazione preclude la possibilità di fare ricorso.

Fonti

Prima di pagare, controlla.

La lettura e l'anteprima sono gratuite.

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