Ricorso contro la multa autovelox: Giudice di Pace o Prefetto
La redazione di AEQUA. Pubblicata il 16 settembre 2026.

In breve
Hai due strade, alternative tra loro: il ricorso al Giudice di Pace entro 30 giorni dalla notifica (60 se vivi all'estero), oppure il ricorso al Prefetto entro 60 giorni. Il Giudice di Pace costa un contributo unificato di 43 € (più marca da 27 € sopra i 1.033 €); il Prefetto è gratuito, ma se respinge il ricorso l'importo dovuto sale ad almeno il doppio del minimo edittale. Puoi presentarli via PEC, raccomandata o a mano; per il Giudice di Pace la parte che si difende da sola deposita su carta o per raccomandata, non via PEC. Se paghi la multa in misura ridotta, il ricorso non è più possibile: pagamento e ricorso si escludono a vicenda.
Due strade, e perché sono alternative
Contro una multa autovelox puoi scegliere una sola via tra due possibili: il ricorso al Giudice di Pace o il ricorso al Prefetto. Non puoi presentarli entrambi per lo stesso verbale: se lo fai, uno dei due diventa inammissibile.
Il Giudice di Pace decide con una vera causa: puoi chiedere l'annullamento del verbale, e se il giudice ti dà ragione la multa cade. Il Prefetto invece riesamina il caso in via amministrativa: se respinge il ricorso, emette un'ordinanza-ingiunzione con un importo non inferiore al doppio del minimo edittale della sanzione.
I due percorsi non si sommano: la pendenza dell'uno rende inammissibile l'altro per lo stesso verbale.
Termini e costi a confronto
| Via | Termine dalla notifica | Costo | Se il ricorso è respinto |
|---|---|---|---|
| Giudice di Pace (art. 7 d.lgs. 150/2011) | 30 giorni (60 se residente all'estero) | Contributo unificato 43 € fino a 1.100 €; marca da bollo 27 € se il valore supera 1.033 € | Il giudice fissa l'importo tra minimo e massimo edittale, possibile condanna alle spese |
| Prefetto (art. 203 CdS) | 60 giorni, uguale per tutti | Gratuito | Ordinanza-ingiunzione non inferiore al doppio del minimo edittale |
Il termine decorre dalla data di notifica del verbale, non dalla data dell'infrazione. Se salti il termine, il ricorso diventa inammissibile per tardività.
Come si presenta
Per il Prefetto: PEC alla Prefettura competente (l'indirizzo segue lo schema protocollo.pref + sigla provincia + @pec.interno.it), raccomandata A/R oppure consegna a mano tramite l'organo che ha accertato la violazione o direttamente in Prefettura.
Per il Giudice di Pace: individui l'ufficio competente per il luogo della violazione (non della tua residenza) con lo strumento Giustizia Map del Ministero della Giustizia. Chi si difende da solo deposita il ricorso su carta in cancelleria o per raccomandata A/R: la PEC non è ammessa per la parte personale.
- Identifica il Giudice di Pace o la Prefettura competente per il luogo dell'infrazione
- Prepara i dati del verbale, i motivi del ricorso e i documenti a supporto
- Scegli una sola via e presentala entro il termine
- Se scegli il Giudice di Pace, versa il contributo unificato prima del deposito
Cosa succede se paghi prima
Il pagamento in misura ridotta (lo sconto del 30 % entro 5 giorni, o l'importo pieno entro 60) e il ricorso sono alternativi: se paghi, il ricorso perde oggetto e diventa inammissibile, perché il pagamento estingue l'obbligazione.
Anche la richiesta di rateizzazione preclude il ricorso: valutala solo se hai già deciso di non contestare il verbale.
Quale via scegliere
Se il caso è tecnico e vuoi una decisione di merito con udienza, il Giudice di Pace è il percorso pensato per questo, a fronte di un costo iniziale. Se preferisci una via gratuita e sei disposto al rischio che l'importo salga in caso di rigetto, il Prefetto è l'alternativa.
AEQUA legge il verbale e ti dice se ha senso fare ricorso, per 2,90 €; se decidi di procedere, scrive l'atto per 17,00 € in più. Lo trovi sulla home di alpha-aequa.com.


